Lunedì Set 06

La Storia

L'ora della Cruiser BMW arriva nel 1993. Il Dott Walter Hasselkus, che dall'autunno di quell'anno dirige il settore motociclistico BMW, si entusiasma personalmente all'idea di costruire una cruiser col marchio bianco-celeste, diventandone quasi il padre adottivo. Nel 1994 il Consiglio Direttivo della BMW AG dà via libera al progetto della R1200C, la prima cruiser nella storia motociclistica BMW

Entrare nel mondo delle "cruiser", tradizionale feudo di marchi made in USA, significava per la BMW rompere con la propria tradizione costruttiva e la Casa di Monaco lo ha fatto con autorità, con un modello che pur sposando la filosofia delle custom si distingueva nettamente dalla concorrenza per la raffinatezza di uno stile unico e per le soluzioni tecniche impiegate. L'unica caratteristica simile alle cruiser americane consisteva nel motore bicilindrico, ma anche in questo caso BMW ha voluto continuare a distinguersi mantenendo la tradizione del bicilindrico orizzontale invece che a V. telaio.jpgtelaio

Un nuovo telaio in alluminio pressofuso e traliccio in tubi ha permesso di allungare il passo a 1650mm e di abbassare la sella a 740mm; una nuova versione del bicilindrico boxer 4 valvole, portato a 1170cc ma depotenziato in favore di una coppia strepitosa, ha consentito di ottenere quella grande elasticità di marcia indispensabile per una vera guida "ride-to-live".

Le modifiche ai motori standard BMW di 1100cc comprendevano tra l'altro oltre all'aumento della cilindrata. la riduzione del diametro delle valvole, la riduzione del tempo di apertura delle valvole, la riduzione del diametro della valvola a farfalla.

Tutto questo forniva inizialmente un "torque" massimo di 98 Nm a solo 3000 giri/minuto, con una curva di coppia disegnata su carta esattamente identica al profilo posteriore di un bufalo; ecco perché il simbolo della cruiser è proprio un bufalo o toro (in Europa)! Questo in pratica consentiva che solo cinque marce potevano garantire un'eccellente fluidità di potenza dai 50Km/h cittadini al massimo di circa 160 Km/h. Nella finitura è stata quasi del tutto abbandonata la plastica in favore del metallo lucidato o cromato. Disegnata da David Robb, la gestazione della R1200C ha avuto nel 1993 per concretizzarsi nel Settembre del 1997.

Il telaio della cruiser BMW è un esempio di alta tecnologia mista ad una passione quasi di livello artigianale, dove la ricerca della perfezione, dell'eleganza, dell'armonia, del dettaglio diventano un'esigenza prioritaria per il progettista. Dietro alla pulizia di ogni linea traspare un bisogno di sicurezza; dietro ad ogni superficie tonda, ad ogni curvatura del metallo emergono solidità e affidabilità costruttiva.

Le linee sono abbastanza pure e dolci nel loro insieme; i progettisti hanno volutamente evitato ogni spigolo o angolatura della carrozzeria generalmente sinonimi di razionalità e di aggressività in una atmosfera tesa a fornire passione e dolcezza.

Ai progettisti BMW era stato dato il compito di inventare una moto in cui coniugare uno stile di vita, un oggetto di alto valore artistico ed un telaio funzionale; insomma una moto da vivere, studiata per essere elegante ma soprattutto espressione di una passione.

Se si volge lo sguardo alle vecchie moto riemerge alla mente il concetto base costruttivo nel campo motociclistico: il triangolo! Elemento caratteristico che fondeva il telaio al motore.cru6

Bene; la cruiser BMW rielabora questo concetto trasformando l'elemento triangolare in una forma ad "X" ingoblando nella nuova forma anche il cardano. Ne risulta una struttura molto più bilanciata ed armoniosa, predisposta per le superfici curve e non rette dove i dettagli, tutti i dettagli, sono di supporto al design.

Ad esempio, è importante vedere come la moto poggia sul cavalletto laterale e non centrale: la si usa per incontrare gli amici, per starci seduti davanti al club; quindi deve essere comoda, deve essere inclinata il giusto per risultare accogliente ed armonica anche quando è parcheggiata.E' una moto dalla personalità scultorea, contrassegnata da un'estetica accattivante e soprattutto "emozionale".

Se l'aspetto nel suo complesso è riuscito e decisamente fuori dagli schemi, un'altra raffinatezza è rappresentata dall'accuratezza dei singoli particolari, piccoli o grandi che siano. A cominciare dalla chiave di accensione un vero e proprio oggetto di design, curato nell'aspetto e dal peso inaspettato (sembra ricavata dal pieno!). tachi.jpg

Difficile rimanere indifferenti davanti alla splendida fattura della sospensione Telelever anteriore, così come si fa apprezzare la grande pulizia del posteriore ottenuta con l'utilizzo del forcellone monobraccio in fusione di alluminio all'interno del quale è alloggiata la trasmissione ad albero cardanico. Grande attenzione riservata alla finitura dei blocchetti elettrici mentre un elemento di notevole impatto visivo ed acustico è l'impianto di scarico in acciaio inox cromato, che cattura l'occhio e l'orecchio con un suono possente e profondo.

tachiLa strumentazione, dall'aspetto curato e "solido", non si distingue per completezza ma è ineccepibile per esecuzione ed in linea con lo stile puro della moto. Finiture, trattamenti superficiali e verniciatura sono inattaccabili, così come gli accoppiamenti, ambito nel quale BMW ha pochi rivali. Tutte le componenti sono "solide" al tatto e piacevoli alla vista.

E' chiara l'intenzione dello stilista di evidenziare fortemente la maggior parte dei componenti lasciandone riconoscere la funzione. Ciò vale, per esempio, per il convogliamento dell'aria sul lato aspirazione, per la copertura cromata a specchio sotto il serbatoio e per la parte anteriore del telaio ricoperta con una cromatura che accoglie i due radiatori dell'olio e che segnala chiaramente questa sua funzione supplementare per mezzo delle aperture per l'entrata e l'uscita dell'aria di raffreddamento. telelever.jpg

Anche il serbatoio con il tappo disposto nel centro a destra è un elemento molto individuale nel design della R 1200 C. Dato che per una cruiser una grande autonomia a velocità elevata non è un fattore essenziale, il serbatoio della benzina ha potuto mantenere una forma più slanciata. Un volume di 17 litri, di cui quattro di riserva, può essere considerato più che sufficiente per una motocicletta di questo tipo.telelever

L'eleganza aristocraticamente casual della BMW R 1200 C viene sottolineata anche dall'impiego mirato di materiali e superfici perfettamente adatti allo stile cruiser come ad esempio l'impiego costante della lamiera d'acciaio per il serbatoio ed il parafango e i fianchetti che richiamano ad antiche tradizioni. Nell'uso giornaliero la lamiera d'acciaio è insensibile e solida e rappresenta una base ideale per verniciature di pregio che conservano a lungo la loro perfetta brillantezza.

La verniciatura di tutti i particolari della R 1200 C è molto accurata: sopra la mano di fondo, il riempitivo e lo strato di vernice coprente colorata, vengono applicate due mani di smalto trasparente che assicurano una lucentezza profonda e duratura. Alla fine anche la cruiser beneficia di un'operazione particolare, il momento culminante per i visitatori della fabbrica di motociclette BMW a Berlino-Spandau: donne con mano ferma e pennellata sicura applicano filettature in tonalità adatte sul serbatoio e sui parafanghi.

Come ogni tipica cruiser, la BMW R 1200 C esibisce orgogliosamente molte cromature. Questa brillante superficie metallizzata viene applicata in tre strati in rame, nichel e cromo, osservando norme di altissima qualità. In questo modo, la cromatura - a specchio o perlacea - assicura una superficie enormemente resistente. L'alluminio lucidato si trova, anche, sul braccio longitudinale del Telelever. Questo conferisce ulteriore bellezza e prestigio all'ottica della cruiser.

La grande attitudine ai lunghi viaggi viene sottolineata da una serie di bagagli, disegnati in stile autentico e adatti alla motocicletta. Al posto di valigie in plastica rigida, per la R 1200 C vengono offerte borse da sella in cuoio con impregnazione idrorepellente che vengono fissate, come d'abitudine, a ritegni integrati accanto alla ruota posteriore.

 

Ecco come una moto può venire incontro alle necessità del cliente, alle sue abitudini, al suo stile di vita. Deve essere una compagna!

 


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