Lunedì Set 06

Proseccotreffen

Valdobbiadene - Dal 18 al 20 Settembre 2009

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PROGRAMMA

 

- Venerdì 18 Settembre Ore 16:00 ritrovo all'uscita di PADOVA OVEST
- Visita della sede del Cruiser Club Italia e rinfresco
- Ore 17:30 partenza per Conegliano per aperitivo

- Ore 18:30 Arrivo in albergo
- Ore 19:30 Aperitivo in centro a Conegliano e Cena
-  Rientro in albergo a Conegliano


Sabato 19 Settembre- Ore 9:00 partenza per il tour


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Partendo da Conegliano saliremo verso Pian del Cansiglio e il lago di Santa Croce in provincia di Belluno, nella zona dell'Alpago.

Proseguiremo verso Valdobbiadene, in mezzo ai famosi vigneti, attravero il passo di San Boldo.

Nella zona del Valdobbiadene visiteremo la famosa azienda vinicola BORTOLOMIOL con la possibilità di degustare i vari tipi di prosecco.
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Nel Prosecco si riconosce e si innesta la cultura di un intero territorio. Le sue origini si perdono in un passato lontano, ma il Prosecco ha disegnato in modo indelebile il profilo, il sapore e la vita stessa di queste terre. La zona di produzione Doc è racchiusa nella fascia pedemontana , tra Valdobbiadene e Conegliano per 15 comuni e circa 3.500 ettari di vigneto. Grazie ad una personalità spiccata, il Prosecco Doc ha saputo conquistare il gusto del consumatore moderno. La versalità, la fruttata leggerezza, la giovinezza soddisfano i palati più diversi. Prodotto in tre tipologie - tranquillo, frizzante, spumante - può essere degustato a tutto pasto, ma è particolarmente apprezzato con gli antipasti di pesce ed i risotti e nella versione con le bollicine come aperitivo e in tutti i momenti della festa. Tipologie Il Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene DOC nasce da precise regole che ne garantiscono l’unicità e l’autenticità e da una tradizione che, pur adeguandosi ai cambiamenti avvenuti, ha conservato nel tempo un’identità precisa ed inconfondibile. Tranquillo, Frizzante o Spumante, il Prosecco DOC di Conegliano Valdobbiadene si riconosce per il colore paglierino leggero, per la moderata corposità, per l’esclusivo profumo fruttato e floreale. Ecco una breve descrizione delle caratteristiche dei diversi tipi di vino prodotti. PROSECCO DOC DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE SPUMANTE Il Prosecco Spumante esprime pienamente il suo carattere agile ed al tempo stesso energico ed è prodotto prevalentemente in due versioni, l’Extra Dry ed il Brut. Nella prima la rifermentazione si interrompe quando ancora rimane una piccola percentuale di zuccheri (12-20 gr/l) nella seconda è condotta quasi alla fine (15 gr/l massimo) in modo che lo Spumante diventi più secco e asciutto. Brut È il Prosecco più moderno ed ha un grande successo internazionale. Si caratterizza per profumi più ricchi di sentori di agrumi e di note vegetali, che si accompagnano con una piacevole nota di crosta di pane, unita ad una bella e viva energia gustativa. Il perlage fine, assicura la persistenza del sapore e la pulizia del palato, rendendolo a tavola, lo spumante per eccellenza. Da apprezzare servito a 7-9° C su antipasti di pesce e verdure anche elaborati, primi con frutti di mare e piatti di pesce al forno o, come è in uso nella zona di produzione, a tutto pasto. Extra dry È il Prosecco classico, la versione che combina l’aromaticità varietale con la sapidità esaltata dalle bollicine. Il colore è paglierino brillante ravvivato dal perlage. L’aromaticità è fresca e ricca di profumi di frutta, mela, pera, con un sentore di agrumi che sfumano nel floreale. In bocca il vino è morbido e al tempo stesso asciutto grazie ad una acidità ben presente. Ottimo come aperitivo, è ideale servito ad 8-10° C, su minestre di legumi e frutti di mare, paste con delicati sughi di carne, formaggi freschi e carni bianche soprattutto pollame. PROSECCO DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE FRIZZANTE È il Prosecco più facile ed immediato: nato per incontrare i giovani e per avvicinare il consumatore meno esperto. Nella versione a rifermentazione in bottiglia (Sur lie) è l’autentico ambasciatore della tradizione del vignaiolo, un vino essenziale, asciutto, digeribile e leggero. Nella fermentazione più diffusa, in autoclave, il Prosecco frizzante armonizza la fragranza dei profumi varietali dell’uva con il pizzicare delicato dell’anidride carbonica, in una unione che da grande freschezza. Il colore è il caratteristico paglierino, al naso l’aroma è ricco di sentori florali e fruttati con un prevalere di mela acerba e limone. Perfetto servito a 8-10° C, come aperitivo, su antipasti e primi non elaborati. PROSECCO DI CONEGLIANO-VALDOBBIADENE TRANQUILLO È la versione meno conosciuta al di fuori della zona di produzione. Si ottiene dai vigneti più fitti e poco produttivi e da uve ben mature. La vinificazione prevede una breve macerazione a freddo sulle bucce dell’uva, in modo da arricchire il vino in aromi e struttura. Il colore è paglierino delicato, i profumi ricordano mela, pera, mandorla e miele di mille fiori. La struttura è soave e persistente, con un retrogusto talvolta gradevolmente amarognolo che lo rende più articolato e complesso. Anche se non è un vino da invecchiamento, lo si può apprezzare fino al secondo anno di vita. Va bevuto a 10-12° C su antipasti delicati di mare e di terra, ed in abbinamento con i bocconcini marinati della tradizione veneta.
- Ore 19:00 Rientro in albergo
- Ore 21:00 Cena presso agriturismo

Domenica 20 Settembre- Rientro
- Visita dti Treviso
Treviso:L’etimologia della parola “Treviso” è riconducibile a due possibili interpretazioni: la prima la farebbe derivare dal celtico tarvos, toro, più la desinenza latina isium, da cui Tarvisium; per la seconda, invece, ci sarebbe un forte legame con il nome stesso della tribù protoveneta di origine illirica, che per prima vi si stanziò. Il primo insediamento sorse probabilmente là dove ora si trova la Chiesa di Sant’Andrea, ancor prima dell’avvento dei romani; proprio con l’avvento dell’impero, però, Treviso diventò un importante centro commerciale, acquisendo la cittadinanza romana. La storia di Treviso, complessa e travagliata, è segno di una continua evoluzione socio- politica: risparmiata da Attila, la città divenne fiorente sotto i Goti ed i Longobardi, che ne fecero un ducato.Buranelli4 Successivamente, i Carolingi diedero disposizioni per la costruzione di una zecca che, divenuta fiorente nel IX secolo, era segno inequivocabile di un rinomato prestigio che si è protratto sino ad ora. Nel 911,dopo essere stata devastata dagli Ungheri, la città iniziò ad elaborare i suoi ordinamenti comunali, riconosciuti nel 1164 da Federico Barbarossa. Buranelli3Nonostante essa apparisse favorevole all’impero, aderì ugualmente sia alla Lega Veronese che a quella Lombarda; combatté inoltre a Legnano e trattò la Pace di Costanza, sigillando definitivamente il suo interesse nel mantenersi socialmente attiva e nell’avere un ruolo ben definito nello scenario politico. Ebbe da allora inizio un periodo particolarmente fiorente per la città di Treviso che, dopo aver esteso il proprio dominio, si abbellì, diventando una meta ricercata da parte di poeti e trovatori, che ne narravano le bellezze ed esaltavano le caratteristiche. Essa teneva inoltre numerose feste cavalleresche, che le valsero il nome di “Marca gioiosa et amorosa”. Nel 1237 Ezzelino ed Alberico da Romano posero fine al periodo di pace e serenità raggiunto dal comune di Treviso, impossessandosi della città. Alla loro morte essa ritornò libera, ma insorsero presto nuove guerre tra Guelfi e Ghibellini, mirate a portare un nuovo squilibrio. Il capo dei guelfi, Gherardo da Camino, divenne signore della città nel 1283 e la governò saggiamente, acquistando così la fama di valoroso e cortese (Dante Alighieri lo ricorda persino nel Purgatorio, canto XVI), e mettendo ancora una volta in evidenza il prestigio della città. Treviso si trovò poi sotto il dominio dei conti di Gorizia e di altri vicari imperiali; nel 1328 fu la volta della signoria degli Scaligeri, fino al 1339, quando fu acquisita da Venezia, con gioia e gratitudine dei trevigiani. Dal 1381 la città fu governata da Leopoldo d'Austria, che nel 1384 la vendette ai Carraresi di Padova. Per motivi strategici i Visconti si impossessarono della città e riuscirono a esercitare un rigoroso controllo fino al 1389 quando i trevigiani, stanchi dei continui passaggi di proprietà, si concessero spontaneamente a Venezia, che procurò loro una lunga e prosperosa pace, ricambiata da Treviso con una sicura fedeltà. La città condivise le sorti della Serenissima fino al 1797, quando fu vinta dalle armate di Napoleone. Essa passò quindi all'Austria e poi al Regno Italico (1805) e di nuovo all'Austria (1813). ponte-dante-universitaNel 1848 seguì Venezia nella rivoluzione contro gli austriaci, ma il 14 giugno dovette arrendersi. Dopo queste numerose vicissitudini, il 15 luglio 1866 i bersaglieri italiani entrarono in città, portando una ventata di libertà e pace, seppur poco duratura. Durante la prima guerra mondiale Treviso soffrì molto a causa dei bombardamenti aerei che distrussero gran parte della città, ma dovette patir ancor più durante l’ultimo conflitto mondiale, quando subì un bombardamento americano che provocò migliaia di vittime e distrusse edifici pubblici e monumenti di notevole interesse storico ed artistico, da sempre patrimonio della città e suoi simboli. La città è inoltre dotata di un’imponente cinta muraria, attualmente in fase di ricostruzione che, proprio durante la guerra, servì per proteggere il centro storico, da essa delimitato. Altro elemento basilare dell’evoluzione sociale trevigiana è riconducibile alla religione: è storicamente plausibile che la religione cristiana sia stata fatta conoscere nel Veneto verso la fine del I° secolo da qualche legionario, reduce dall'Asia, ed abbia cominciato poco dopo a conquistare seguaci anche in Treviso, affermandosi verso il IV secolo, dopo l'editto di Costantinopoli. Risalgono sempre al IV secolo le vicende dei primi Santi onorati in questa città: San Liberale, patrono della città, ed i Santi Teonisto, Tabra e Tabrato, caduti martiri alla fine del IV secolo. -Testo e immagini tratte dal sito del Comune di Treviso-
StruttureRELAIS LE BETULLE
Via Costa Alta, 56 - 31015 Conegliano (TV)
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- Camera Singola con prima colazione €/notte 65,00
- Camera Doppia con prima colazione €/notte100,00
Note- Potete iscrivervi nell'apposita sezione del sito, scegliendo la tipologia di camera.

- Iscrizione aperte dal 26 Maggio al 31 Luglio 2009 con anticipo del 50% del totale dovuto.

- Completamento iscrizione dal 1 Agosto al 18 Agosto versando il saldo totale.  Dopo questo periodo se non ricevermo l'importo dovuto, perderete il diritto di iscrizione e la caparra versata.

- N° equipaggi:   20 max.

- Soci Aggregati: e Aggregati Onorari: Quota Iscrizione €/equipaggio 20,00

**IMPORTANTE** Il sistema gestisce la lista d'attesa. In caso sia raggiunto il numero max di partecipanti, potete continuare l'iscrizione e sarete inseriti nella lista di attesa senza nessun versamento. In caso di rinuncia o di mancato versamento dell'importo totale di un'altra persona sarete di fatto aggiunti nelle adesioni al treffen. ( Nell'elenco saranno prima di tutto favoriti i Soci Titolari)


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