Lunedì Set 06

Romantic Strasse

Romantische Strasse - Dal 16 al 19 Luglio 2009

 

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Percorrendo la famosa "Romantische Strasse" da Füssen a Würzburg si va alla scoperta di alcuni dei paesaggi più affascinanti e ricchi di storia della Baviera.

Questo suggestivo itinerario che si snoda dalle montagne dell'Algovia (sud) alle colline della Franconia (nord) è stato delineato nel 1950 con l'intento di unire le diverse realtà paesaggistiche, rinsaldando le radici degli abitanti di queste zone e facendo riscoprire la bellezza della loro storia dopo il tracollo morale prodotto dalla seconda guerra mondiale.
Romantische Strasse :: Mappa La strada attraversa varie località d'interesse storico o paesaggistico. Le principali sono Würzburg, Rothenburg ob der Tauber, Dinkelsbühl, Nördlingen, Donauwörth, Augsburg, Friedberg e Landsberg am Lech.La valle del Tauber, il Nördlinger Ries, il fiume Lech e la zona prealpina tra Landsberg am Lech e Füssen spiccano per la bellezza naturale. Altri luoghi d'interesse sono la Residenza di Würzburg, i resti medievali di Rothenburg ob der Tauber, la Fuggerei di Augusta, la città vecchia di Landsberg am Lech, la Chiesa di Wies (una delle principali chiese rococò) ed il Castello di Neuschwanstein, fatto costruire da Ludovico II di Baviera.

 

PROGRAMMA- Le registrazioni di chiuderanno Martedì 30 Giugno
- Numero max di equipaggi 10/12
- Albergo a Fussen :                    HOTEL MULLER
Camera Doppia con  breakfast e tasse incluse €/notte 114,00
Camera Singola con breakfast e tasse incluse €/notte    84,00

- Albergo ad Augsburg:               DOM-HOTEL
Camera Doppia con breakfast e tasse incluse €/notte   92,00
Camera Singola con breakfast e tasse incluse €/notte    72,00

- Albergo ad Heidelberg              CROWN PLAZA
Camera Doppia con breakfast e tasse incluse €/notte  109,00
Camera Singola con Breakfast e tasse incluse €/notte    99,00

- Nella registrazione sarà richiesto un versamento del 50% c.ca per le 3 notti. Il saldo sarà da versare entro 10 gg. dalla chiusura delle iscrizioni.
Per questo treffen servono patente europea e carta verde ISCRIVITI


Giovedì 16 Luglio Milano - Fussen

- Partenza ore 16 da Milano ( km 450 c.ca)



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- Partenza ore 16 da Verona ( km. 380 c.ca)

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Ci potranno essere due partenze separate, a Milano e a Verona, per non aggiungere chilometri inutili. In ogni caso l'arrivo dovrà essere per le ore 20/21 a Fussen.
- Sistemazione in albergo
- Cena
Venerdì 17 LuglioDa Fussen a Augsburg km.130 c.ca



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Giornata dedicata alla visita:

Castello di Neuschwanstein e Castello Hohenschwangau Il castello nel suo complesso si estende per 6.000 metri quadrati articolati su 4 piani e numerose torri, alte anche 80 metri. La posizione del castello è sommamente scenografica: ai piedi di una montagna, poco distante da un lago, sul ciglio di una gola vertiginosa e in vista di un altro castello, immerso nella foresta.

La costruzione iniziò sotto il re Ludovico II di Baviera conosciuto anche come "Il re matto Ludovico". Il castello trae il suo nome da Lohengrin, il Cavaliere del Cigno (Schwanritter) dell'opera di Richard Wagner e fu progettato dall'architetto Eduard Riedel, e dagli scenografi Christian Janck e G. Dollmann, sotto la stretta supervisione del Re committente. 800px-Castle_NeuschwansteinInfatti il castello può essere considerato un monumento dedicato al compositore, amico e idolo del Re, che considerava l'opera di Wagner quasi alla stregua di una religione. Fra le abitudini del Re c'era quella di assistere da solo a teatro alle rappresentazioni delle opere di Wagner, che conosceva a memoria. Tuttavia, Richard Wagner non visitò mai il castello di Neuschwanstein. Ludovico II inviava le seguenti righe di ammirazione, nel maggio del 1868, all'adorato Richard Wagner:
« È mia intenzione far ricostruire l'antica rovina del castello di Hohenschwangau, nei pressi della gola di Pöllat, nello stile autentico delle antiche fortezze dei cavalieri tedeschi e devo confessarVi di rallegrarmi molto all'idea di potervi soggiornare un giorno (fra tre anni); vi dovranno essere sistemate numerose camere per gli ospiti, confortevoli e accoglienti, dalle quali si potrà godere una stupenda vista sull'augusto monte del Säuling, sulle montagne del Tirolo e sulla vasta pianura; Voi Lo conoscete bene, l'adorato ospite che vorrei ospitarvi; il luogo è uno dei più belli che si possano trovare, sacro e inavvicinabile, un tempio degno di Voi, divino amico, che faceste fiorire l'unica salvezza e la vera benedizione del mondo. Vi ritroverete anche reminiscenze dal 'Tannhäuser' (Sala dei cantori con vista sulla fortezza sullo sfondo), dal 'Lohengrin' (Cortile del castello, corridoio aperto, sentiero per la cappella); in ogni senso questo castello sarà più bello e confortevole di quello più in basso di Hohenschwangau, che annualmente viene dissacrato dalla prosa di mia madre; gli Dei dissacrati si vendicheranno e si tratterranno con Noi, lassù sulle ripide cime, allietati dall'aura del Paradiso. »

(Ludovico II di Baviera)

Vengono qui menzionati quasi tutti gli aspetti del Neuschwanstein di Ludovico II. Ciò a cui non si fa alcun riferimento è invece la ragione politica: nel 1866 la Baviera, alleata con l'Austria, aveva perso la guerra contro la Prussia, in fase espansiva. La Baviera fu costretta ad accettare un'"alleanza difensiva e offensiva" che in caso di guerra toglieva al re la facoltà di disporre del suo esercito. Con ciò, a partire dal 1866, Ludovico II non era più un sovrano nel pieno esercizio delle sue funzioni. Questa limitazione rappresentò la peggior disgrazia della sua vita. Nel 1867 iniziò a progettare, con i suoi castelli, un regno tutto suo nel quale agire e potersi sentire come un vero re.

Tutte le sale sono decorate con motivi wagneriani ad eccezione della sala del trono. Pur essendo priva del trono (Ludovico II di Baviera morì prima che il trono venisse completato), la sala possiede un'atmosfera sacrale a somiglianza di una cappella palatina. I motivi decorativi sono ispirati dall'arte bizantina.

Una delle stanze del castello riproduce, in maniera molto realistica, una grotta con tanto di stalattiti e stalagmiti e, durante il regno di Ludovico II di Baviera, una cascata.

Re Ludovico II era un re bavarese amante della bella vita, disinteressato alla politica, spendaccione e sognatore.800px-DE_Bavaria_Hohenschwangau_castle_Nov Impegnò tutto il suo patrimonio nella costruzione del castello, sovraintendendo ai lavori direttamente dal castello in cui ha trascorso l'infanzia, il vicino castello di Hohenschwangau. Nonostante ciò egli abitò per poco tempo e molto di rado in questa residenza. Diverse parti del castello mostrano elementi architettonici volutamente incompiuti oppure installazioni del gusto baroccheggiante. Venne dichiarato pazzo dal Consiglio di Stato (senza nemmeno una visita medica), fu imprigionato e da lì a breve affogò, a soli 41 anni, in circostanze mai del tutto chiarite.

Ludovico, sospettando il complotto a suo danno, ordinò al custode del castello di interdire le visite dei curiosi dopo la sua morte. Il castello di Neuschwanstein doveva essere infatti una residenza riservata al re e ad una ristrettissima cerchia di persone. Poche settimane dopo la morte del sovrano, il castello aprì le sue porte ai visitatori. È tutt'ora uno dei luoghi più visitati della Germania, in ogni stagione dell'anno.

Vicino a Neuschwanstein si trova la gola di Pollat, sormontata da un ponte (Marienbrücke) alto 90 metri dal quale si può godere di una splendida vista sul castello e sulle montagne bavaresi.

Ha ispirato i castelli delle favole della Walt Disney, che lo prese a modello per alcuni tra i suoi più celebri film d'animazione: "Biancaneve e i sette nani", "Cenerentola", "La bella addormentata nel bosco". Nel castello sono stati ambientati innumerevoli film, ad esempio era il "palazzo di Vulgaria" nel film Chitty Chitty Bang Bang.

Wieskirche La Wieskirche è un importante santuario la cui origine risale al 1730, anno in cui due monaci premostratensi del convento di Steingaden, Padre Magnus Straub ed il confratello Lukas Schwaiger, realizzarono, in occasione della processione del Venerdì Santo, una statua in legno raffigurante Cristo flagellato usando parti di diverse figure lignee e ricoprendone le giunture con tessuto di lino.wieskirche3
La statua, che rappresenta Gesù pieno di sangue e ferite, destò nella popolazione locale una visione traumatizzante e così venne portata nel solaio del convento.
Il 4 marzo del 1738 la moglie dell'oste del monastero, la contadina Maria Lory, portò la statua nella sua masseria affinchè tutti potessero vederla; in pochi giorni la gente del luogo si portò in processione a pregare davanti al "Cristo flagellato".
Il 14 giugno 1738 avvenne il miracolo: Maria Lory notò alla sera e la mattina seguente alcune gocce sul volto di Cristo che lei ritenne essere delle lacrime.
Questo fatto eccezionale diede avvio ad un grande movimento di pellegrini da tutta la Baviera e anche da altre zone. Venne costruita un piccola cappella per custodire la statua lignea ma col tempo lo spazio era troppo piccolo e si diede inizio alla costruzione di un grande chiesa.
Nella Wieskirche regna incontrastato il rococò e l'aspetto interno della chiesa è un insieme armonioso di ricchi stucchi, dipinti e decorazioni dorate realizzate tra il 1745 e il 1754 dai fratelli Dominikus e Johann Baptist Zimmermann.
Ogni anno 1 milione di fedeli si recano a venerare la statua del "Cristo flagellato" e la chiesa è stata dichiarata dall'Unesco bene culturale di interesse mondiale.
Rottenbuch L'originerottenbuch1 dirottenbuch2 Rottenbuch (1.800 abitanti) risale al 1073 quando venne fondata l'omonima abbazia dei Canonici Agostiniani dal duca Welf IV von Bayern.
Importante centro di riforma religiosa fino alla secolarizzazione del 1803, e in particolare tra l'XI e il XII secolo, l'abbazia di Rottenbuch ha subito numerose trasformazioni ed ampliamenti dalla prima chiesa in stile romanico, poi trasformata secondo i dettami del gotico.
L'attuale volto della chiesa di Mariä Geburt (Natività di Maria), quello che la rende un gioiello del rococò, è dovuto ai lavori realizzati tra il 1737 e il 1750 da Joseph e Franz Xaver Schmuzer (stucchi) e Matthäus Günther (ciclo di affreschi su S. Agostino).
La principale manifestazione è la cavalcata di S. Leonardo (prima domenica di novembre), tradizione religiosa dell'Alta Baviera che risale al 1442 quando nel paese di Kreuth sul Tegernsee si svolse la prima festa in onore del santo protettore del bestiame e in particolare dei cavalli.







Landsberg am LechLa città sorselandsberg1 all'incrociolandsberg2 di due vie romane: la via Claudia e la via del sale ad opera del duca di Sassonia Enrico il Leone.
Il nucleo cittadino sorgeva sulla riva destra del fiume Lech, dove si può riconoscere il centro storico. Lo sviluppo della città, comunque continuò fino alla fine del XIX secolo soprattutto sull'altra sponda del fiume (dove si trova oggi gran parte della cittadina, con i quartieri di Katharinenvorstadt, Neuerpfting, Weststadt e Schwaighofsiedlung).
Nel 1923 la città acquistò improvvisa notorietà perché nelle sue prigioni, a seguito del putsch di Monaco, fu carcerato Adolf Hitler, dove scrisse il suo trattato Mein Kampf. Dopo la parentesi del nazismo e della guerra, la cittadina gode oggi di un'economia fiorente grazie ad un'attività dinamica e ben diversificata.
Varcando la slanciata Bayertor (porta e torre del XV secolo) si accede al centro storico, ricco di edifici in stile rococò legati alla geniale mano dell'architetto Dominikus Zimmermann che fu anche borgomastro della città nella metà del '700.
Il cuore di Landsberg è la Hauptplatz, sulla quale si trova il Rathaus (Municipio) dalla facciata decorata con pregevoli stucchi, la fontana Marienbrunnen e la Schmalzturm (XIII sec.), facente parte della cinta muraria più antica e detta anche “Schöner Turm” (bella torre).
A poca distanza e un po' più in alto si trova la chiesa parrocchiale di Mariä Himmelfahrt (l'Assunta) dalla struttura gotica e barocchizzata alla fine del '600. Gli elementi di maggiore interesse sono il coro, l'altare maggiore e le vetrate del primo '500.
Altri gioielli legati all'estro dello Zimmermann sono la Johanniskirche, la Klosterkirche (ex convento delle Orsoline) e la Heilig-Kreuz-Kirche, costruita per i Gesuiti nel 1754.
Sulla riva sinistra del Lech si erge la fiabesca Mutterturm, alta 30 metri ed eretta a fine '800 dal pittore Hubert von Herkomer a ricordo della madre. Oggi è un museo che ospita le opere dell'artista.
Augsburg Augsburg (Augusta) conaugsburg1 circa 260.000augsburg2 abitanti è la terza città più grande della Baviera, dopo Monaco e Norimberga. "Augusta Vindelicorum" è stata fondata nel 15 a.C. dall'imperatore Augusto lungo la Via Claudia ed è divenuta ben presto un importante centro commerciale. Nel 1316 diventa Città Libera dell'Impero e conosce un ulteriore sviluppo economico, accresciuto anche dall'arrivo (1367) di un tessitore di lino, Jakob Fugger, che ad Augsburg pose le basi del suo impero finanziario...la gloria massima fu nel '400 e nel '500 quando i Fugger, soprannominati i "Rothschild di Baviera", concedevano prestiti alle famiglie regnanti di mezza Europa ottenendo in cambio facilitazioni per i propri commerci. Nel '500 fu centro nevralgico della riforma protestante: qui Filippo Melantone espose la "Confessio Augustana" di Martin Lutero e nel 1555, con la "Pace di Augusta", si stabilì che i vari territori tedeschi potevano seguire la confessione religiosa dei regnanti che li governavano. Tra i monumenti principali si segnalano per bellezza ed importanza storico-artistica: Duomo - la sua fondazione risale all'anno 900, grandi lavori di ampliamento nel corso del '300, da notare all'esterno la monumentalità della facciata con le due torri campanarie gemelle e all'interno la cattedra vescovile del 1200, preziosi battenti bronzei con 35 rilievi raffiguranti scene del Vecchio Testamento. Nella navata centrale si trovano le più antiche vetrate della Germania (1130). A fianco dell'edificio si trovano il chiostro e resti di edifici romani. Rathausplatz - la piazza del Municipio ospita la Perlachturm, alta 70 metri, la chiesa di St. Peter, ovviamente il Municipio (da vedere la sontuosa Goldener Saal), costruito dall'architetto Elias Holl tra il 1615 e il 1620, e la Augustusbrunnen, fontana realizzata nel 1575 in onore del fondatore della città. St. Anna - uno dei centri della riforma protestante di Martin Lutero. La chiesa risale al '400 ma l'interno è stato completamente barocchizzato a metà del '700. Tra i gioielli: tre dipinti di Lucas Cranach il Vecchio (1472-1553), la Goldschmiedekapelle - commissionata dalla corporazione degli orafi locali - e la Fuggerkapelle - splendida cappella rinascimentale eseguita su commissione della famiglia Fugger. Maximilianstraße - la principale via di Augsburg inizia dalla Rathausplatz per concludersi nella Ulrichs-platz. Da vedere la Merkurbrunnen e una serie di eleganti palazzi appartenuti alle più ricche famiglie della città: al n° 36 il Fuggerpalast, costruito all'inizio del '500 e con un ampio cortile, mentre poco distante c'è lo Schaezlerpalais eretto per il nobile banchiere Adam von Liebert alla fine del '700 in stile rococò e che oggi ospita la Kunstsammlungen (una collezione d'arte; il pezzo più famoso è il ritratto di Jakob Fugger il Ricco, opera del Dürer). Alla fine della via si trova il santuario di St. Ulrich und Afra che custodisce la tomba del martire Afra, morto nell'anno 304. Mozarthaus - nella Frauentorstraße 30 si trova la casa dove nacque il 14 novembre 1719 Leopold Mozart, padre del grande Amadeus. Riaperta al pubblico nel 2006 in occasione del 250.mo anniversario della nascita del genio della musica, ospita una interessante mostra sulla storia della famiglia Mozart, nonché quadri, cimeli, lettere ed arredi. Amadeus visitò Augsburg nel 1763, 1766, 1777, 1781 e nel 1790. Fuggerei - voluta da Jakob Fugger nel 1514, che mise a disposizione per le spese di costruzione 10.000 fiorini del suo immenso patrimonio, è un quartiere nato per ospitare gli abitanti cattolici della città poveri o indigenti, e far anche produrre loro lavoro in qualità di artigiani, salariati, ecc. onde evitargli di continuare a vivere di elemosina. Si tratta del più antico esempio di edilizia sociale del mondo ed era anche una abilissima mossa di "immagine" e di "public relations" del '500. In tutto ci sono 147 appartamenti distribuiti in 67 case a due piani, l'affitto simbolico era di 1 fiorino più un obbligo spirituale: recitare ogni giorno una preghiera per i membri della famiglia Fugger e vivere da bravi credenti. Oggi le case ospitano principalmente coppie di anziani che vivono con la pensione minima. Al n° 14 della Mittlere Gasse è stata allestita una casa-museo per illustrare il modo di vivere degli abitanti della Fuggerei nel '500.
- Ad Augsburg sistemazione nell'albergo prescelto
- Cena

Sabato 18 LuglioDa Augsburg a Wurzburg km.220 c.ca


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Giornata dedicata alla visita:


Harburg Harburg (5.700 abitanti), suggestivo borgoschloss-harburg della Strada Romantica adagiato lungo il fiume Wörnitz, è caratterizzato da una fitta rete di case medievali a traliccio ed edifici barocchi a timpano.
Meritano una visita la chiesa protestante di St. Barbara (1612), il Rathaus e la Marktplatz ma senza dubbio la principale e più famosa attrazione è il possente Burg, la fortezza che domina la cittadina dalla collina.
Il Burg è stato edificato tra l'XI e il XII secolo dai conti di Oettingen e nel 1731 è passato alla Casata degli Oettingen-Wallerstein, ancora oggi proprietari del castello.
Protetto da una spessa cinta muraria, il complesso medievale è visitabile all'interno e ospita un piccolo ristorante-albergo dove si può vivere a stretto contatto con la storia di una delle più antiche famiglie aristocratiche della Gerrmania e gustare i piatti della tradizione culinaria bavarese. La chiesa della fortezza, dedicata a St. Michael, è invece di forme barocche ed è molto richiesta per i matrimoni... una cornice veramente magica!





Dinkelsbühl Dinkelsbühl (11.000 abitanti), dinkelsbuehl2pittoresca cittadina con la sua inconfondibile silhouette, è situata nell'idilliaca valle del fiume Wörnitz. La medievale cinta muraria, con le sue 16 torri e 4 porte, è rimasta completamente intatta ed è tuttora in buona parte percorribile. Qui il guardiano notturno ancora oggi fa la sua ronda.
Nel centro storico della città si trovano numerose e ben conservate case a graticcio, testimonianza di un glorioso passato (XV e XVI secolo) reso prosperoso dall'abilità dei suoi artigiani e mercanti e dalla struttura difensiva, che ha messo la città al riparo dalle invasioni. Nel mezzo di Dinkelsbühl si erge maestosa la chiesa di St. Georg, dalle slanciate linee tardo gotiche e considerata una delle più belle della Germania meridionale. Meritano inoltre di essere visti il mercato del vino (Weinmarkt), l'antica birreria Ratsherrentrinkstube (oggi Gustav-Adolf-Haus), il pittoresco albergo Deutsches Haus, lo Schranne (antico magazzino dei viveri), l'Hezelhof, il castello dell'Ordine Teutonico, il rione dei pittori (Malerwinkel) che si trova accanto allo "stagno di Rothenburg" con la torre Faulturm.
La manifestazione principale è la "Kinderzeche" (Festa dei bambini) che si svolge ogni anno a partire da metà luglio e prosegue per una settimana.
In questa rievocazione storica si ricorda il salvataggio della città dall'assedio degli Svedesi durante la guerra dei Trent'anni ad opera della figlioletta del guardiano della torre e di altri bambini di Dinkelsbühl che con i loro canti di supplica riuscirono a commuovere il nemico.



Rothenburg Tra le cittadine rothenburg1"minori" della rothenburg2Baviera - considerando il ridotto numero di abitanti rispetto a grandi città come Monaco e Norimberga - emerge per bellezza e fascino quello straordinario gioiello dell'arte medievale che è Rothenburg ob der Tauber ("Rothenburg sopra il Tauber"). La città si trova a 425 metri d'altezza e nonostante i circa 13.000 abitanti vanta un grande numero di alberghi, pensioni e ristoranti tale da conquistare il primato come offerte turistiche tra le città di piccole dimensioni della Germania (nel 2000 sono stati 450.000 i pernottamenti). Rothenburg è molto visitata soprattutto dai turisti giapponesi ed il fenomeno è tale che in quasi tutti i negozi e birrerie ci sono le informazioni e i menù in tedesco e... in giapponese! L'origine della città risale al X secolo quando sorse il castello dei Conti di Rothenburg; per tutto il 1100 Rothenburg gode di un periodo politico, culturale e commerciale molto fiorente e positivo a tal punto che nel 1274 le cinta murarie vengono allargate per ospitare il quartiere degli artigiani. Nel 1802 la città viene annessa alla Baviera mentre cento anni dopo, nel 1905, viene collegata con le altre città tedesche attraverso una linea ferroviaria. Per Rothenburg e la sua ottima economia la situazione idilliaca sembrava senza fine ma nel 1945 un terribile bombardamento distrugge buona parte del centro storico e solo grazie all'intervento di un generale americano si evitò la distruzione totale della città. Dopo la fine della seconda guerra mondiale inizia la grande ricostruzione ed oggi si può ammirare la città in tutta la sua ritrovata bellezza. Da non perdere la Marktplatz (piazza del mercato), da sempre luogo principale della vita cittadina anche grazie alla presenza nella piazza del Rathaus. Il grande edificio del municipio è caratterizzato da due differenti stili architettonici: una parte risale al periodo gotico mentre la facciata principale sulla Marktplatz è in stile rinascimentale. Da vedere anche la Baumeisterhaus (casa dell'architetto) che venne edificata nel 1596 come residenza dell'architetto della città. La strada principale di Rothenburg è la Herrngasse (via dei Signori) che collega la Marktplatz con i Burggarten (giardini del castello). E' una tipica via di un paese bavarese: eleganti abitazioni dalle facciate realizzate con stili e colori diversi, balconi ricchi di fiori dai colori accesi e molti negozi. Tra le chiese è da segnalare la Jakobskirche (Chiesa di S. Giacomo) che è la più grande ed importante della città. La costruzione è durata quasi 100 anni mentre la solenne consacrazione risale al 1448. L'esterno della chiesa, con due alti campanili, e l'interno, sobrio e severo, sono in stile tardo gotico. Quello che però caratterizza maggiormente Rothenburg è la grande cinta muraria che racchiude la città e le solenni porte d'accesso: una parte delle mura sono percorribili a piedi. Tra le porte più belle: la Klingentor e la Galgentor. Un altro vanto della città si trova nella Herrngasse 1: è il negozio di giocattoli e articoli natalizi fondato nel 1977 dalla famiglia Wohlfahrt che, forte del grande successo ottenuto in Germania, ha aperto alcune filiali all'estero. Durante il periodo natalizio è aperto anche di domenica. L'evento principale di Rothenburg è la Bevuta del Borgomastro (Meistertrunk), ricordata da una sfilata di figurine sulla facciata della Ratstrinkstube (vecchia taverna del Municipio, ora Ufficio turistico) che viene azionata otto volte al giorno dall’orologio meccanico al battere delle ore 11, 12, 13, 14, 15, 20, 21 e 22
WeikersheimIl castello di weikersheimWeikersheim, ai margini dell’omonima cittadina e a pochi km dalla rinomata stazione termale di Bad Mergentheim, fu voluto da Konrad e Heinrich von Wighartesheim e le prime notizie risalgono al 1156. La casata dei Wighartesheim pochi anni dopo prese il nome di Hohenlohe, dal castello di Hohenloch, all’epoca residenza principale della famiglia. Il castello crebbe in importanza a partire dal 1586, quando in seguito ad una divisione territoriale dei domini degli Hohenlohe divenne residenza principale del conte Wolfgang II, che pensò subito ad un piano di ristrutturazione ed ampliamento del complesso secondo il gusto rinascimentale. Altri lavori vennero eseguiti nel ‘600, a seguito delle distruzioni avvenute nella Guerra dei Trent’anni, e nel ‘700, quando il conte Carl Ludwig collegò il castello con la cittadina tramite una serie di edifici ad arcate. La stanza più importante e bella è la Rittersaal, la Sala del Cavaliere, che ospitava feste e banchetti in una cornice architettonica abbellita da dipinti con scene di caccia e teste di animali appese alle pareti. Il ramo degli Hohenlohe di Weikersheim si estinse nel 1756 ma rimase comunque della famiglia sino al 1967, quando passò alla regione Baden-Württemberg. L’ultimo signore del palazzo è stato il principe Constantin zu Hohenlohe-Langenburg, che vi ha abitato dal 1945 al 1973 e si è preso cura del castello, anche con numerosi ed attenti lavori di manutenzione. Il giardino è nelle tipiche forme del barocco e appare ancora oggi secondo i lavori fatti a partire dal 1708 sotto la supervisione del conte Carl Ludwig. Le diverse statue presenti nel giardino vennero concepite come una rappresentazione della gloria di Carl Ludwig: le stagioni, gli elementi, i pianeti e antiche divinità. Il clou del giardino è rappresentato dall’Orangerie, il Belvedere e l’Arco di Trionfo.


Würzburg La fama diwuerzburg1 Würzburg (127.000 abitanti, nord-ovest della Baviera)wuerzburg4 è dovuta principalmente alla monumentale Residenz, dichiarata dall'Unesco patrimonio culturale dell'umanità, all'Università e alla produzione del vino. Le prime notizie della città si hanno intorno all'anno 700, nel 1156 Federico I Barbarossa sposò Beatrice di Borgogna e nel 1668 trasformò la città in Ducato indipendente. Il periodo di maggiore gloria e splendore di Würzburg corrisponde al regno dei principi-vescovi della casata degli Schönborn in cui si edificarono splendidi edifici barocchi che ancora oggi rappresentano il vanto della città. I bombardamenti del 16 marzo 1945 distrussero quasi il 90% della città. Nel 1720 venne posta la prima pietra della Residenz, al cui cantiere - sotto la direzione di Balthasar Neumann - lavorano un centinaio di operai; dal 1750 al 1753 l'italiano Giovanni Battista Tiepolo affresca gran parte dei saloni di parata del palazzo vescovile. Da notare la monumentale facciata sulla Residenzplatz, lo scalone d'onore con una volta di 600 mq interamente affrescata dal Tiepolo (il dipinto rappresenta l'omaggio dei 4 continenti allora conosciuti al principe-vescovo), la Weisse Saal con ricchi stucchi di Antonio Bossi, la Kaisersaal (Sala imperiale) con gli affreschi di Tiepolo, le ricche decorazioni dorate, i lampadari, le Paradezimmer (stanze da parata) ed in particolare lo Spiegelkabinett, la Grüne Zimmer e l'Alexander-Zimmer con una notevole collezione di arazzi Gobelins. Si segnalano infine la cappella di corte e l'Hofgarten. Prima della costruzione della Residenz i principi-vescovi risiedevano nella fortezza Marienberg. Fondata nel 1201, è stata rimaneggiata a più riprese lungo i secoli: dalla fine del '500 il castello ha ricevuto il suo aspetto rinascimentale, nel '600 fu barocchizzato e venne realizzato il grande parco. Tra le principali chiese ricordiamo il Duomo, capolavoro romanico dell'XI-XII secolo con l'annessa cappella funeraria degli Schönborn realizzata da Neumann, il Neumünster, edificata in epoca romanica sulla tomba dei tre santi irlandesi Kilian, Kolonat e Totnan, martirizzati nel 689, e rifatta in epoca barocca (ammirare la bellezza della facciata ondulata), la Marienkapelle, chiesa tardogotica costruita con i contributi dei cittadini a partire dal 1377, la Stift Haug, mirabile opera dell'italiano Antonio Petrini (1670-1691) con un affresco del Tintoretto sull'altare maggiore, e la Franziskanerkirche, sede della più antica comunità francescana della Germania (1221). Da vedere ancora l'ospedale Juliusspital, il Rathaus (municipio) presso la piazza principale - il Markt - e l'Alte Universität, fondata nel 1582 dal principe-vescovo Julius Echter. Chi crede che la Germania, e in particolare la Baviera, sia il paese della birra imparerà in questa città che non è affatto così. La zona intorno a Würzburg è un importante centro della produzione vinicola e durante una visita non dovrebbe mai mancare una sosta in uno dei tipici locali per gustare gli ottimi vini della regione. Nei dintorni della città si trova il castello di Veitshöchheim, sontuosa residenza estiva dei principi-vescovi edificata alla fine del '600 e ingrandita a metà '700. Dal 1806 al 1814 venne utilizzata nei mesi estivi dal granduca Ferdinando III di Toscana che ricevette il territorio di Würzburg, nel frattempo sottratto al potere ecclesiastico, come compenso per la perdita del trono di Toscana a seguito dell'occupazione napoleonica.

- A Wurzburg sistemazione nell'albergo prescelto
- Cena
Domenica 19 LuglioRientro in Italia

Wurzburg - Milano km. 620 c.ca


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Wurzburg - Verona km. 700 c.ca


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